Blu Cammello
Catalogo "Knitting Dolls" Catalogo "Knitting Dolls"

Knitting Dolls

Alla fine degli anni ottanta, a New York, nasceva un locale che sarebbe diventato uno storico punto di riferimento per i musicisti che sfuggivano alle tradizionali tendenze del jazz. Questo spazio alternativo deve il suo nome ad un gruppo, Mr Blutdstein’s Knitting Factory, ispirato alla fabbrica di maglioni dove uno dei componenti aveva lavorato per diversi anni. Semplificato a Knitting Factory e oggi riconosciuto come un label internazionale, è il risultato di un “impasto di desideri e rischi azzardati”, ovvero di quella particolare zeitgeist che aveva generato pochi anni prima l’esplosione artistica nel Lower East Side. Factory alla maniera di Warhol, il locale di Houston Street è riuscito a cucire un tessuto musicale incentrato sull’improvvisazione grazie alla perseveranza dei fondatori e all’apporto dei musicisti che ne hanno calcato la scena, generando una corrente che è diventata movimento, stile, tendenza, pur mantenendo una certa trasversalità rispetto al sistema. La Knitting Factory rappresenta un modello di creatività indipendente, collettiva, rizomatica e di successo, che potrebbe essere paragonato, spostandoci sul fronte delle arti visive applicate all’ambito del sociale, con quanto avviene da qualche anno a questa parte in Belgio, nell’Atelier La Hesse di Vielsalm. Qui, dietro l’accorta regia di Anne-Françoise Rouche, un’équipe di artisti provenienti da diversi orizzonti anima attività di disegno, pittura, incisione, scultura, video animazione e musica rivolte ai residenti di un Centro per persone affette da handicap psicofisici. Grazie all’impegno quotidiano di tutti e alle straordinarie sinergie che si creano lavorando a stretto contatto, questo laboratorio permanente ha permesso a numerosi artisti mentalmente handicappati di consolidare uno stile individuale preciso, originale, inconfondibile. Ma quello che distingue maggiormente questa Factory sperduta nei boschi delle Ardennes è la scelta di accogliere nelle sue fila un numero sempre più grande di artisti in residenza, che permettono alle esperienze creative coltivate al quotidiano di maturare nutrendosi di nuovi impulsi. È il caso del cantiere avviato nell’estate del 2009 intorno al tema del cucito e della bambola e intitolato Knitting dolls, che ha visto l’équipe della Hesse confrontarsi con artisti di origine vallona, fiamminga e italiana in un fertile scambio. Gli ibridi personaggi realizzati in questa sede e raccolti in questo catalogo segnano un momento di svolta nelle consuetudini di lavoro e nella tipologia delle produzioni che caratterizzano gli atelier di creazione rivolti a personne in situazione di handicap o di disagio psichico. Una certa pruderie derivata in parte dall’accostamento degli utenti di atelier con gli autori di Art Brut, il cui genio creativo è considerato proporzionale all’isolamento sociale e culturale, in parte dall’aura che avvolge i protagonisti del sistema dell’arte contemporanea, incita di solito a scoraggiare il contatto tra questi due mondi, rinforzando l’emarginazione degli uni e degli altri dal tessuto sociale. Al crocevia di questi due estremi, le residenze artistiche della Hesse coinvolgono le forze creative di artisti che non sono nè mainstream nè bruts, e che pur appartenendo a mondi lontani si ritrovano a realizzare insieme un’opera inedita, un prodotto al tempo stesso individuale e corale, seguendo le regole di una performance d’improvvisazione basata sull’ascolto e sulla risposta (replique). Che questa performance abbia poi luogo nei locali riadattati di una ex-caserma militare dove la coabitazione forzata ha lasciato il posto al piacere della condivisione, e abbia come filo conduttore un lavoro di cucito, metafora della cura del legame, tutto questo rappresenta la quadratura del cerchio. Come Anne-Françoise Rouche ricorda nella sua presentazione, il work shop Knitting dolls  è nato dal desiderio di esplorare un nuovo medium e di apprendere una nuova tecnica, creando una continuità con le immagini precedentemente elaborate nei laboratori di disegno e di pittura. I quattro atelier coinvolti hanno infuso in questo processo comune il tocco della loro peculiare personalità artistica. La linea del disegno e il filo del cucito si incontrano per generare personaggi stravaganti in cui convivono caratteri umani, animali o alieni, ispirati ad un modello visivo reinventato in una morbida terza dimensione.
All’origine di questo procedimento basato su un gioco di rimandi ritroviamo il marchio “Zero Follia”, creato nel 2008 negli atelier Blu Cammello da Clara Rota e Riccardo Bargellini con l’intento di trovare un piano d’incontro tra la grafica e la pittura da una parte, il cucito e il riciclaggio del tessuto dall’altra.... (Teresa Maranzano)

 

Venerdì 4 dicembre 2009 e' stata inaugurata la mostra "Knitting Dolls" presso lo spazio espositivo di WIT.H nella nuova sede a Kortrijk in Belgio.

Gli artisti in esposizione: Rita Arimot, Adolpho Avril, Riccardo Bargellini, Anne-Sophie Bomal, Maria Cristina Cappelli, Laura Delvaux, Annemie Deppaupe, Giuliana Gironi, Hendrik Heffinck, Lia Hes, Lindsy Mervylde, Florence Monfort, Bart Vandevijvere, Florence Monfort, Patrick Perin, Noemie Ralet, Christine Remacle, Clara Rota, Manuela Sagona, Elise Sironval, Bart Vandevijvere, Alessandra Vitti, Aurelie William Levaux.

 

Prossime esposizioni: Bruxelles, Vielsalm, Ginevra e Milano

Biennale Arte Plurale Torino 09 Biennale Arte Plurale Torino 09

  "Profondo Donna" e' il titolo di un progetto realizzato nel 2008 da Riccardo Bargellini e Clara Rota in collaborazione con Manuela Sagona e Sabina Del Nista, pensando ad un ponte tra l'Atelier di pittura e l'Atelier di riciclaggio del tessutto, due laboratori gestiti dalla cooperativa sociale Blu Cammello in convenzione con l'ASL di Livorno e indirizzati a pazienti del servizio di salute mentale. Grazie  all'abilita' e alla capacita' di interagire con il modello di partenza, il disegno di Riccardo Bargellini, reinterpretato da Manuela Sagona, conosce una nuova vita nel passaggio alla seconda dimensione realizzato con tessuti da Sabina Del Nista, coadiuvata da Clara Rota. l'opera con i suoi tre passaggi si appropria cosi' di una forza interiore dove il corpo ridisegnato diventa nella rilettura in tessuto, il paesaggio, l'ombra, l'anima della figura iniziale. "Profondo Donna", assemblaggio di tessuti imbottiti di cm 50x100, e' stata una delle opere mensionate dalla Commissione D'Arte della Biennale torinese dell'edizione 2009.

Giancarlo Galatolo "Giga", artista dell'atelier Blu Cammello,

e' stato selezionato alla Biennale internazionale Rackstadmuseet di Arvika in Svezia.

PRO and RAW (Match de Catch a' Vielsalm) in mostra al GAIA MUSEUM di Randers in Danimarca

La Casa Editrice e Galleria D'Arte Mavida di Reggio Emilia presenta

la pubblicazione "Rosso Primo".

 

L’idea che sta alla base di Rosso Primo è quella, in sé e per sé magari singolare, di far coincidere l’interpretazione artistica di una possibile copertina di rivista di moda femminile con un testo poetico, anch’esso alla donna dedicato, e commissionato ai poeti che abbiamo invitato a collaborare. Idea forse singolare, dicevamo, ma soprattutto per questo pretestuoso accostamento tra moda e poesia; perché per il resto il Novecento ci ha ben abituati all’immagine sovrascritta, e proprio le riviste di moda sono stati uno dei terreni più fertili e fecondi di questo incontro grafico fra testo e immagine. I dipinti di Riccardo Bargellini, riprodotti nel volume, sono nati appunto con questa intenzione, adattandosi poi via via alle poesie che ci venivano consegnate dai trentatré poeti che hanno seguito con simpatia e interesse il nostro progetto, e che sono state poi a loro volta inserite all’interno delle immagini da Lisa Cigolini. Infine, al punto focale, e forse più ludico, fra invenzione pittorica e visiva del testo, abbiamo chiesto ad ogni poeta che aggiungesse un pensiero o una riflessione sulla relazione fra poesia e tempo, o meglio – così era posta da noi la domanda – fra tempo con la minuscola e Tempo con la maiuscola (tempo della moda e Tempo della poesia? Ma forse semplicemente tempo e Tempo per tutti noi…). Questi pensieri si trovano in appendice al volume, di seguito alle note biografiche degli autori e prima dei testi originali delle poesie, che ci è parso necessario dare ai lettori anche nella loro versione non graficizzata, considerato che tutte queste poesie vengono qui pubblicate per la prima volta in assoluto.

"La via d'Agrigento" collezione privata Milano "La via d'Agrigento" collezione privata Milano

Alessandra Michelangelo, artista di punta dell'Atelier Blu Cammello e' prematuramente scomparsa sabato 23 agosto 2009. Nata a Livorno nel 1961, nel 2005 in occasione della sua prima esposizione ad Art/Verona nella sezione speciale di Outsider Art, si cambia il cognome da Brigiotti a Michelangelo. Artista poliedrica, si e' dedicata con la stessa disposizione a tecniche diverse realizzando i suoi lavori nell'arco di pochi attimi decisivi, con gesti essenziali ed istintivi. Nella grafica e' stata figurativa, nella pittura decisamente piu' astratta. Il mondo iconografico di Alessandra e' un insieme di simboli, scritture antiche, architetture, strade, boschi, oggetti di uso quotidiano, di popoli scomparsi e demoni del passato; un'arte che transita nell'aldila', nella profondita' dell'essere dove l'umano e l'animale si mescolano con il "desiderio di ascendere dalle caverne verso il cosmo". Sue opere fanno parte della collezione permanente del MAD Musee di Liegi in Belgio e della collezione Dino Menozzi donata al Gabinetto delle Stampe "A. Davoli" della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

Atelier Blu Cammello_Franco Bellucci 2008 Atelier Blu Cammello_Franco Bellucci 2008

Gli anelli di Saturno

Pergine Valsugana (Trento) - dal 14 al 18 luglio 2009

Artisti outsider, gioielli preziosi di Saturno, armadi sensibili e macchine per triturare i sentimenti. L’universo meraviglioso dell’arte e della creatività occupa i luoghi dell’OP un tempo dedicati alla preparazione, alla conservazione e alla consumazione del cibo, talmente suggestivi che sembra di sentire ancora rumore di piatti e vapore…

 

vernissage: 14 luglio 2009. ore 17

curatori: Daniela Rosi

autori:Franco Bellucci, Umberto Bergamaschi, Marco Biffoli, Giuseppe Bomparola, Guido Boni, Antonio Brizzolari, Margherita Cinque, Luca Cortellazzi, Antonio Dalla Valle, Curzio Di Giovanni, Flavio Eracliti, Paolo Giovannetti, Veronica Martinelli, Marco Raugei, Manuela Sagona, Riccardo Sevieri, Claudio Ulivieri

PAC180, il Parco di Arte Contemporanea realizzato all’aperto, nel giardino storico del Centro Residenziale Franco Basaglia di Livorno, diretto dalla Psichiatra Ivana Bianco, nel quale ogni anno, nel primo week-end del mese di luglio si organizza sotto la direzione artistica di Riccardo Bargellini, le SERATE ILLUMINATE una manifestazione di due giorni che riunisce artisti di varie discipline, dalla pittura alla scultura, alla musica, il filmato... a porte aperte.

La 13° edizione delle Serate Illuminate si svolgerà dal 2 al 3 luglio 2009.
Giovedì 2 luglio
ore 21.30 concerto: GINA FABIANI TRIO (vincitori miglior debutto Premio Ciampi 2008)
ore 22.30 concerto: CLAIRE HAMILL & ROBERTO LUTI
 
Venerdì 3 luglio
ore 21.30 concerto: LOUNGERIE
ore 22.30 concerto: WORKING VIBES (vincitori cover Premio Ciampi 2008)

Artisti partecipanti:
108, Simone Armelani, Luca Bellandi, Federico Bocci, Sandro Bottari, Dem, Diego Cabezas, Jorge Cabezas, Paolo Lumini, Paolo Marchi, David Gonzales Martin, Filippo Minelli a cura di Nasonero, Money-Less, Luca Matti, Kboco, Fabio Nucci, Massimo Pasca, Stefano Pilato, Sandro Sainati & Massimo Ruberti,  Riccardo Saltini.

PAC180
PARCO D’ARTE CONTEMPORANEA
Centro Residenziale Franco Basaglia
via della Fontanella (Monterotondo) - Livorno
pac180.blogspot.com

Artfarm 2009 Pilastro
a cura di Antonia Montenovesi 

si intitolerà DERIVART
open day 26 giugno 2009 ore 21 > closing day 4 luglio ore 21
La riscossa dell’imperfetto: frammenti, illuminazioni, oggetti rinvenuti e alla deriva, rigenerati dall’arte

ARTISTI: Art cage, Nora Bachel, Riccardo Bargellini, Sergio Billi, Marco Chiurato, Marlene Coco, Carla Collesei Billi, Dietmar Franz, Martin Fuerbringer, Benedetta Giusti, Ursula Heindl, Giorgio Oppici, Maria Orecchioni, Matteo Perazzoli, Giulia Pesante, Umberto Polazzo, Matilde Roca de Togores & Carlos Flores Pazos, Matteo Quinto, Elisabetta Scalvini, Sergio Zandonella

 

musiche di Tommaso Castiglioni, Rossano Pinelli, Luca Richelli
rassegna video a cura di Ugo Brusaporco

sono presenti artisti Outsider


PROGRAMMA
opening 26 giugno 2009
ore 21.30 Il canto dell’acqua di Tommaso Castiglioni e Luca Richelli
ore 22.30 camminata danzante della Scuola di danza Ponte Pietra
ore 23.00 performance di Martin Fuerbringer
per tutta la serata: action painting di Matteo Perazzoli

Association Hours-Champ

12es Recontres Autor De L’Art Singulier

films-discussions

Auditorium du Musée Moderne et d’Art Contemporain de Nice M.A.M.A.C.

sabato 6 giugno 2009

 

TOYS (giocattoli di Franco Bellucci)

di Riccardo Bargellini, Tiziano Camacci, Elena Govi, musica di Francesco Landucci

EIJIRO MIYAMA (diamants bruts du Japon)

di Philippe Lespinasse, Andress Alvarez

LE SERPENT CERISE FAIT SON CINEMA

di Thierry Lambert

MURALES DI ORGOSOLO (diaporama)

di Jiolle Vacca, Didier Bozzi

LA VILLA DEI MOSTRI

di Michelangelo Antonioni

SANTORO EUGENIO

di Dominique Clément, Chantal Woodtil

MASAO OBATA (diamants bruts du Japon)

di Phillippe Lespinasse, Andress Alvarez

LA POESIE DE L’EXACTITUDE (les manèges de Lucien Mouchet)

di Alan Govenar

LA TELEVISIEN DE DEMAIN

di Guy Brunet

CARTE BLANCE: Gerard Sendrey/Musée de la Création Franche

l’imbécile heureux ou le portrait d’un explorateur en chambre

di Cristophe Gatineau

 

Match de Catch a Vielsalm è il libro-catalogo uscito nelle librerie francesi nel mese di maggio 2009 dove potete scoprire i risultati di una doppia residenza artistica intorno al fumetto, al video e alla pittura narrativa concretizzatasi nell’estate del 2007 presso CEC La Hesse di Vielsalm in Belgio in collaborazione con il collettivo FREMOK e Blu Cammello. Il lavoro di "Match de Catch a Vielsalm" è stato incentrato sulla creazione di sequenze di immagini in un dialogo da una collaborazione di "coppia" tra un autore professionista e un artista outsider del CEC La Hesse. Ogni "coppia" ha costruito la sua storia con due teste e quattro mani. "Match de Catch a Vielsalm" è un eccezionale libro, brutalmente e semplicemente bello!!!
 
"I lottatori":
 Gipi(I), premio per il miglior album in bd Angoulême nel 2006> <Jean-Jacques Oost
 Dominique Calice (B)> <Dominique Theater
 Thierry Van Hasselt (B)> <Richard Bawin
 Olivier Deprez (B)> <Adolpho aprile
 Vincent Fortemps (B)> <Rémy Pierlot
 Ursula Ferrara (I)> <Manuela Sagona
 Riccardo Bargellini (I)> <Jadot Brigitte,
 Benedetto Monjoie, Dominique Theater, Philippe Dafonseca

Livorno, Stazione ecologica Livorno, Stazione ecologica

Blu Cammello vi invita a esplorare l’opera murale del concorso "I muri dividono? Quelli di Aamps uniscono”  flickr.com/photos/galleriablucammello

STUDENTI E ARTISTI INSIEME PER DIPINGERE I MURI DI AAMPS
Sono gli studenti Andrea Chetoni dell'IPSIA "L. Orlando", Benedetta Papini dell'ITC "A. Vespucci" e Margherita Barachini dell'ISIS "A. Palli", i vincitori del concorso "I muri dividono? Quelli di Aamps uniscono" organizzato dalla stessa Aamps, in collaborazione con il Comune di Livorno, e rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori di Livorno. Affiancati dagli artisti Dem e Money-Less, e sotto la direzione artistica di Riccardo Bargellini, hanno affrescanto le pareti della Stazione Ecologica "Picchianti" in via degli Arrotini a Livorno. Il murale di circa 100 metri si è sviluppato partendo dai disegni dei tre studenti vincitori e descrive la lotta delle energie rinnovabili contro le energie non rinnovabili, con l’auspicio che le prime prevalgano sulle seconde!